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	<title>MOMPRACEM &#187; teatro</title>
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	<description>Settimanale avventuroso di letteratura</description>
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		<title>Compagnia Fantasma: Defcon X</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 09:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>j</dc:creator>
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		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[Sabato 23 gennaio, ore 21,00

DEFCON X

di Andrea Giovannucci e Daniele Bergonzi (Compagnia Fantasma) introduce Jadel Andreetto (Kai Zen J)

La Compagnia Fantasma si esibirà in un reading di brani tratti dal romanzo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.kaizenlab.it/mompracem/files//2010/01/Compagnia-fantasma1-Small.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-744" title="Compagnia fantasma1 (Small)" src="http://www.kaizenlab.it/mompracem/files//2010/01/Compagnia-fantasma1-Small-150x150.jpg" alt="" width="90" height="90" /></a>Sabato 23 gennaio, ore 21,00<br />
DEFCON X di Andrea Giovannucci e Daniele Bergonzi (Compagnia Fantasma) introduce Jadel Andreetto (<a href="http://kaizenology.wordpress.com">Kai Zen</a> J)</p>
<p>La Compagnia Fantasma si esibirà in un reading di brani tratti dal romanzo.</p>
<p>Defcon X è la prima opera letteraria della Compagnia Fantasma. La vicenda si svolge a Bologna, una città preda della propria furia sicuritaria, in cui è difficile distinguere tra chi davvero dovrebbe fare paura e chi con la paura guadagna e controlla. Il dottor Francesco Passini, psicologo, all&#8217;indomani della morte di suo padre cerca di contattare Paolo Rapetti, un vecchio paziente che sembra sparito nel nulla. Dopo i primi tentativi andati a vuoto la ricerca del dottore si trasforma ben presto in un&#8217;ossessiva corsa contro il tempo che lo metterà faccia a faccia con le proprie paure più recondite. Defcon X è una storia in cui i personaggi cercano una possibile via d&#8217;uscita alla paranoia collettiva o, al contrario, la sposano definitivamente, una storia che riflette sulle angosce reali o presunte del mondo in cui viviamo. &#8220;Rapetti era introvabile. Per quanto ne sapevo poteva essere ovunque, magari era espatriato o magari era vicinissimo, nel mio stesso palazzo. A me non era dato saperlo. Da quando ci eravamo incontrati l’ultima volta aveva continuato a seguire un percorso tortuoso che lo portava a spostarsi in continuazione. Viaggiava sul filo delle sue angosce. Ne era preda, le assecondava. In questo era simile a un animale braccato, una creatura messa davanti alla propria paura che reagiva seguendo un istinto di difesa: la condizione in cui la preda diventa predatore.&#8221;</p>
<p>La Compagnia Fantasma nasce nel 2002 a Bologna ed è composta dagli scrittori e attori Andrea Giovannucci (1977, Pescara) e Daniele Bergonzi (1975, Milano), dai compositori e musicisti Alessandro Giovannucci (1980, Pescara) e Stefano D&#8217;Arcangelo (1975, Pescara) e dall&#8217;organizzatrice Cristina Buono (1976, Taranto). Fin dai suoi esordi mette in scena racconti e romanzi di alcuni tra i più importanti scrittori contemporanei tra i quali J.Fante, C.Bukowski, R.Carver, I.Calvino, B. Fenoglio e molti altri. Nel 2005 all&#8217;attività teatrale si aggiunge quella radiofonica: prima ospite fisso a Radio Città del Capo-Popolare Network, poi (2006-07) l&#8217;appuntamento quotidiano su Radio Rai 2, attualmente cura e presenta insieme a Jadel Andreetto la trasmissione Mompracem Paperback . L&#8217;interesse della compagnia per la letteratura è sfociata negli ultimi anni in collaborazioni con gli autori dei romanzi che mette in scena: WuMing (Manituana, Previsioni del Tempo ), Kai Zen (La strategia dell&#8217;Ariete ), Saverio Fattori (Chi ha ucciso i Talk Talk) Giovanni Di Iacovo (Sushi Bar Sarajevo) ed altri. I lavori della Compagnia Fantasma sono pubblicati sotto licenza creative-commons e scaricabili liberamente dal sito della stessa compagnia.</p>
<p><a href="http://www.compagniafantasma.org  ">www.compagniafantasma.org</a></p>
<p>::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::</p>
<p>MODO infoshop, Bologna, via Mascarella 24/b e 26/a - 40126, Bologna</p>
<p>tel. 051/5871012 - info[at]modoinfoshop.com - <a href="http://www.modoinfoshop.com">www.modoinfoshop.com</a></p>
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		<title>Teatro è poesia?</title>
		<link>http://www.kaizenlab.it/mompracem/2009/03/22/teatro-e-poesia/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2009 08:59:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>azzurra</dc:creator>
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		<category><![CDATA[poesia]]></category>
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		<description><![CDATA[Parliamo del volume "Poesia è Teatro" per il Principe Costante Edizioni- a cura di Teatro i]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a Teatro i, gruppo milanese promotore da diversi anni di convegni dedicati ai principali nodi della scena teatrale contemporanea. Dagli atti di uno di questi convegni nasce il volume &#8220;Teatro è poesia&#8221;, pubblicato da Il Principe Costante Edizioni, in cui si affronta il rapporto tra teatro e parola poetica. Che tipo di rapporto è? Come si pongono i poeti in relazione alla scena? Di quali parole ha bisogno il teatro? Scopriamo assieme cosa ne dicono registi, attori, poeti.</p>
<p><strong>A cura di Azzurra D&#8217;Agostino</strong></p>
<p><strong>Puntata del 21 Marzo 2009</strong></p>
<p><a href="http://www.kaizenlab.it/mompracem/files//2009/03/teatroi.mp3">Ascolta l&#8217;intervsta a Teatro I</a></p>
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		<title>Sulla scena &#8220;Senza corpo&#8221;</title>
		<link>http://www.kaizenlab.it/mompracem/2009/02/15/sulla-scena-senza-corpo/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Feb 2009 10:09:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>azzurra</dc:creator>
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		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[antologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nuovo Best Off minimum fax è dedicato quest'anno alla scrittura per la scena. Per la curatela dell'operatrice teatrale Debora Pietrobono escono in volume otto drammaturgie per altrettanti spettacoli ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="More about Senza corpo" href="http://www.anobii.com/books/Senza_corpo/9788875212049/013d5d73ccb500f072/"><img class="alignleft" style="padding: 5px;" title="More about Senza corpo" src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=4&amp;item_id=013d5d73ccb500f072&amp;time=1232982809" alt="More about Senza corpo" width="93" height="128" /></a>Dopo il &#8220;best&#8221; della narrativa e saggistica &#8221;off&#8221;  esce quest&#8217;anno l&#8217;antologia dedicata alla drammaturgia. Con l&#8217;attenzione alle scritture di ricerca che caratterizza la linea editoriale minimum fax, questo <a href="http://www.minimumfax.com/libro.asp?libroID=447"><em>Senza corpo</em></a> curato da Debora Pietrobono presenta dunque alcuni testi inediti di autori-attori che hanno presentato gli stessi nelle scorse stagioni teatrali. Come sottolinea la curatrice, da lungo tempo impegnata come operatrice teatrale, è il titolo stesso a sottolinearne la natura ibrida -essendo i testi pensati, appunto, per dei corpi- &#8220;ma è proprio <em>ciò che manca</em> a trattenere un che di materico  e ad aprire uno spazio al lettore&#8221;.  In questa intervista esploriamo con lei gli spazi di questa apertura.</p>
<p><a href="http://www.kaizenlab.it/mompracem/files//2009/02/pietrobono.mp3">Ascolta l&#8217;intervista a Debora Pietrobono</a></p>
<p><strong>A cura di Azzurra D&#8217;Agostino<br />
Puntata del 14 Febbraio 2009</strong></p>
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		<title>FABRIZIO ARCURI</title>
		<link>http://www.kaizenlab.it/mompracem/2008/02/02/fabrizio-arcuri/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 18:36:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>azzurra</dc:creator>
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		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Puntata del 2 febbraio 2008
Intervista a Fabrizio Arcuri, regista della Accademia degli artefatti, una delle più interessanti realtà del panorama italiano che lavora sul dramaturgo T. Crouch, al Teatro San Martino, dal 5 al 10 febbraio
a cura di Azzurra d&#8217;Agostino
Ascolta l’intervista a Fabrizio Arcuri
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Puntata del 2 febbraio 2008</strong><br />
Intervista a Fabrizio Arcuri, regista della <a href="http://www.artefatti.org/artefatti_home/#">Accademia degli artefatti</a>, una delle più interessanti realtà del panorama italiano che lavora sul dramaturgo T. Crouch, al Teatro San Martino, dal 5 al 10 febbraio<br />
<strong>a cura di Azzurra d&#8217;Agostino</strong><br />
<a rel="attachment wp-att-337" href="http://www.kaizenlab.it/mompracem/2008/02/02/fabrizio-arcuri/ascolta-lintervista-a-emanuele-arcuri/">Ascolta l’intervista a Fabrizio Arcuri</a></p>
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		<title>GRAZIANO GRAZIANI</title>
		<link>http://www.kaizenlab.it/mompracem/2008/01/12/graziano-graziani/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Jan 2008 15:10:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>azzurra</dc:creator>
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		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Hic sunt leones. La scena indipendente romana è un libro-inchiesta davvero particolare: ne abbiamo intervistato il curatore, Graziano Graziani, giornalista e organizzatore attivo nei circuiti teatrali &#8220;off&#8221; di Roma, ha raccontato e fatto raccontare dai protagonisti della scena indipendente le loro vicende, proposte, necessità. Attori, registi, autori, direttori artistici di centri sociali narrano come sopravvivere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788889036457//hic-sunt-leones.html">Hic sunt leones. La scena indipendente romana</a> è un libro-inchiesta davvero particolare: ne abbiamo intervistato il curatore, Graziano Graziani, giornalista e organizzatore attivo nei circuiti teatrali &#8220;off&#8221; di Roma, ha raccontato e fatto raccontare dai protagonisti della scena indipendente le loro vicende, proposte, necessità. Attori, registi, autori, direttori artistici di centri sociali narrano come sopravvivere nell&#8217;arena dello spettacolo dal vivo dell&#8217;Urbe, spiegando come trovare spazi, visibilità, produzioni e occasioni di confronto.<br />
<strong>A cura di Azzurra d&#8217;Agostino</strong><br />
<strong>Puntata del 12 gennaio 2008</strong></p>
<p><a href="http://www.kaizenlab.it/mompracem/files/2008/01/graziani.mp3" title="Ascolta l’intervista a Graziano Graziani">Ascolta l’intervista a Graziano Graziani</a></p>
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		<title>TEATRO MATERIA VIVA: Martinelli e Punzo</title>
		<link>http://www.kaizenlab.it/mompracem/2007/01/19/teatro-materia-viva-martinelli-e-punzo/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Jan 2007 12:49:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>azzurra</dc:creator>
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		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>Puntata del 20/01/2007</b> Mompracem presenta: TEATRO MATERIA VIVA, Martinelli e Punzo.
<a id="p153" href="http://www.romanzototale.it/mompracem/files/2007/01/teatro_albe1.mp3">Ascolta l'intervista a Marco Martinelli</a>
<a id="p154" href="http://www.romanzototale.it/mompracem/files/2007/01/fortezza_teatro1.mp3">Ascolta l'intervista ad Armando Punzo</a>

A cura di Azzurra d'Agostino
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>TEATRO MATERIA VIVA<br />
Quello che si sente dire spesso è che l’arte sia qualcosa a sé, incapace di comunicare davvero con le persone, di cambiarne il profilo, di incidere la realtà. Siamo andate a parlarne con due registi che hanno posto questa questione al centro della loro ricerca e del loro modo di lavorare. Due personalità e due percorsi diversissimi, che hanno però in comune il fatto di aver reso il teatro materia viva, fonte di vita e di rinnovamento, impasto in cui mettere le mani per far crescere qualcosa di nuovo che fosse davvero in contatto con la realtà.<br />
Entrare in un carcere e sconvolgerne (in positivo) l’assetto e le dinamiche attraverso la pratica teatrale.<br />
Andare in un quartiere complesso, da cui troppo spesso ci si tiene alla larga, come Scampia, e offrire ai ragazzi l’idea di un mondo possibile, di una reazione alternativa alla violenza.<br />
Sono fatti che entrano nel mondo e lo cambiano attraverso l’arte.</p>
<p>Le due interviste che presentiamo sono dunque diverse per segno, ma affini nell’intento: porsi una domanda sulla realtà, sul lato più oscuro e violento della realtà, e rispondere con un gesto artistico che implica dedizione, passione, lavoro e, dunque, amore.<br />
Quello che unisce registi come Marco Martinelli e Armando Punzo è insomma la volontà di non rinchiudersi nel palazzo d’oro delle congetture e delle elité, ma di sporcarsi le mani per capire e per permettere anche ai più diversi di esprimersi e di conoscere. Mostrando infine come gli scansati, gli additati, i rifiutati, siano il nostro vero scandalo, e che il teatro (ma potrebbe essere la letteratura, il cinema, la pittura…) sia capace di parlare non solo agli addetti ai lavori, ma a una fetta ben più larga della società (e lo dimostrano le grandi platee che hanno applaudito questi lavori). Forse, basta volerlo.</p>
<p><strong>Puntata del 20/01/2007</strong></p>
<p><strong>Marco Martinelli </strong>ci parla del suo “Arrevuoto‿: spettacolo-laboratorio montato a Scampia con oltre ottanta ragazzini -sia del difficile quartiere napoletano che Rom. Un lavoro che è stato punta di diamante e caso d’eccezione della scorsa stagione teatrale, quasi un fatto sociale oltre che artistico. Marco Martinelli vi arriva dopo un’esperienza ventennale di teatro di ricerca e con la trasmissione e il coinvolgimento di ragazzi delle scuole superiori nella sua non-scuola di Ravenna. Da poco è debuttato il suo ultimo dittico, “Sterminio‿ e “Scherzo, satira, ironia e significato profondo‿: due spettacoli sul “male‿ presentati in contemporanea al Rasi di Ravenna.</p>
<p><a href="http://www.kaizenlab.it/mompracem/files/2007/01/teatro_albe1.mp3" id="p153">Ascolta l&#8217;intervista a Marco Martinelli</a></p>
<p><strong>Armando Punzo </strong>viene da una scuola feroce, che è quella di Grotowsky; e ha approfondito questo tipo di ricerca nella sua esperienza ventennale all’interno del carcere di Volterra. Coi carcerati ha fondato una compagnia, la “Compagnia della Fortezza‿, oltre che dar vita a un modello a cui si ispirano le carceri europee. Lo spettacolo più noto, richiestissimo nelle sale italiane e internazionali, è sicuramente “L’opera da tre soldi- quel che resta di Bertold Brecht‿, un’opera di altissima qualità artistica che è anche stata una svolta all’interno di un sistema, oltre che di molte vite dei detenuti. Ne parliamo con lui, per saperne di più.</p>
<p><a href="http://www.kaizenlab.it/mompracem/files/2007/01/fortezza_teatro1.mp3" id="p154">Ascolta l&#8217;intervista ad Armando Punzo</a></p>
<p><strong>A cura di Azzurra d&#8217;Agostino</strong></p>
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