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	<title>Commenti per Romanzo Totale 2008</title>
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	<description>stai a casa, scrivi un libro</description>
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		<title>Commenti su Il corpo di Carmilla di Il corpo di Carmilla &#124; Romanzo Totale 2008</title>
		<link>http://www.kaizenlab.it/rt2008/?p=85&#038;cpage=1#comment-14</link>
		<dc:creator>Il corpo di Carmilla &#124; Romanzo Totale 2008</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 09:16:41 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Continua Articolo Originale: Il corpo di Carmilla &#124; Romanzo Totale 2008 [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Continua Articolo Originale: Il corpo di Carmilla | Romanzo Totale 2008 [...]</p>
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		<title>Commenti su Capitolo 9 di Antonella Sacco di Aldo Ardetti</title>
		<link>http://www.kaizenlab.it/rt2008/?p=78&#038;cpage=1#comment-13</link>
		<dc:creator>Aldo Ardetti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 10:35:24 +0000</pubDate>
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		<description>Certo che con una delle soluzioni suggerite da Vanes Ferlini sarebbe stato un finale ‘forte’ ma allora non più storia color rosa quanto nera, horror, al limite un rosa tragico e ne sarebbe  stata stravolta l’idea del progetto, l’iniziale entusiasmo. Comunque sono d’accordo, quanto è stato riferito e/o trapelato, che il rosarosa zuccheroso-mieloso può dar fastidio ma il vero lettore di questo genere di letteratura si aspetta proprio questo.
In uno dei miei capitoli alternativi avevo inserito anche il classico duello proprio per cancellare un po’ di ‘morbidezza’ ed inserirvi parte della dura scorza degli uomini; così pure quando sono state inserite scene drammatiche, vedi l’attentato bombarolo.
Poi, ripeto: non riesco a capire come mai, a parte un paio di sottocapitoli del primo e ultimo capitolo, l’intera storia si sia svolta esclusivamente in una manciata di giorni di quel ormai ‘famoso’ mese di novembre ‘84.
Con questi interventi veloci desidero esternare considerazioni che sono scaturite col… senno di poi.
Peccato che c’è una certa stanchezza - più che fisiologica intellettuale - nello scrivere sull’argomento, altrimenti sarebbe stato interessante riprovarci come giocare un’altra partita.
Mah, forse sarebbe come dire: se tornassi a nascere!
Salutoni,
aldo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo che con una delle soluzioni suggerite da Vanes Ferlini sarebbe stato un finale ‘forte’ ma allora non più storia color rosa quanto nera, horror, al limite un rosa tragico e ne sarebbe  stata stravolta l’idea del progetto, l’iniziale entusiasmo. Comunque sono d’accordo, quanto è stato riferito e/o trapelato, che il rosarosa zuccheroso-mieloso può dar fastidio ma il vero lettore di questo genere di letteratura si aspetta proprio questo.<br />
In uno dei miei capitoli alternativi avevo inserito anche il classico duello proprio per cancellare un po’ di ‘morbidezza’ ed inserirvi parte della dura scorza degli uomini; così pure quando sono state inserite scene drammatiche, vedi l’attentato bombarolo.<br />
Poi, ripeto: non riesco a capire come mai, a parte un paio di sottocapitoli del primo e ultimo capitolo, l’intera storia si sia svolta esclusivamente in una manciata di giorni di quel ormai ‘famoso’ mese di novembre ‘84.<br />
Con questi interventi veloci desidero esternare considerazioni che sono scaturite col… senno di poi.<br />
Peccato che c’è una certa stanchezza &#8211; più che fisiologica intellettuale &#8211; nello scrivere sull’argomento, altrimenti sarebbe stato interessante riprovarci come giocare un’altra partita.<br />
Mah, forse sarebbe come dire: se tornassi a nascere!<br />
Salutoni,<br />
aldo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Questa non è la fine&#8230; di Aldo Ardetti</title>
		<link>http://www.kaizenlab.it/rt2008/?p=80&#038;cpage=1#comment-12</link>
		<dc:creator>Aldo Ardetti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 08:53:51 +0000</pubDate>
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		<description>Salve, intanto un saluto ai Kai Zen e a tutti gli autori che si sono impegnati in questa avventura. Avventura perché immagino che nessuno nel periodo pre estivo immaginava di &#039;imbarcarsi&#039; per il Mar Nero, andare in Crimea nel bel mezzo di una guerra per seguire-creare una storia d&#039;amore.
E’ stata una proficua esperienza di scrittura e di approfondimento storico-geografico.
Ha ragione chi ricorda che il romanzo rosa prepara il suo finale già dalle prime pagine, nel senso che il risultato é scontato anche se in un crescendo iconografico. Nel nostro caso il &#039;botto&#039; poteva o non poteva verificarsi. Nello specifico, il matrimonio era stato suggerito e consigliato come nei migliori epiloghi sentimentali delle migliori storie d&#039;amore. Quando il lettore inizia un romanzo rosa sa già che ci sarà un lieto fine anche se, nello &#039;sfogliare&#039; le pagine, potrà leggere tutto ciò che - anche di negativo - é in grado di seminare l&#039;animo umano. Per questo motivo il romanzo rosa si é anche colorato di giallo ed é diventato, a tratti, anche thriller.
E&#039; stata una bella esperienza, dicevo, piena delle difficoltà che si incontrano nella scrittura collettiva perché si è trattato di:
- un romanzo senza un titolo di riferimento (ma con le indicazioni date è stato il male minore);
- regole cambiate in corso d&#039;opera probabilmente perché... partiti in 300 - giovani e forti - molti, per strada sono morti&#039;; 
- un  romanzo pieno di colpi di scena ma che si svolge nell&#039;arco di pochi giorni  - mese di novembre 1854 - pur durando la guerra di Crimea tre anni che ha condizionato - si può pensare - la dinamica del romanzo. 
Per questo motivo ho cercato di evitare di datare i paragrafi dei capitoli. Per questo motivo non é stato possibile sfruttare le altre possibilità che gli eventi di quel periodo storico mettevano a disposizione per movimentare la 
storia, dare ulteriore dinamicità al romanzo;
Nel rileggere i  miei contributi ho capito quanto é possibile migliorare lo stile, quanti quintali di errori e migliorie da apportare ma coi tempi concessi non si ha la possibilità di far &#039;decantare&#039; il testo come suggerito da Orazio nell&#039;Ars poetica.
E non ci è concesso di stare in casa per… scrivere un libro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve, intanto un saluto ai Kai Zen e a tutti gli autori che si sono impegnati in questa avventura. Avventura perché immagino che nessuno nel periodo pre estivo immaginava di &#8216;imbarcarsi&#8217; per il Mar Nero, andare in Crimea nel bel mezzo di una guerra per seguire-creare una storia d&#8217;amore.<br />
E’ stata una proficua esperienza di scrittura e di approfondimento storico-geografico.<br />
Ha ragione chi ricorda che il romanzo rosa prepara il suo finale già dalle prime pagine, nel senso che il risultato é scontato anche se in un crescendo iconografico. Nel nostro caso il &#8216;botto&#8217; poteva o non poteva verificarsi. Nello specifico, il matrimonio era stato suggerito e consigliato come nei migliori epiloghi sentimentali delle migliori storie d&#8217;amore. Quando il lettore inizia un romanzo rosa sa già che ci sarà un lieto fine anche se, nello &#8217;sfogliare&#8217; le pagine, potrà leggere tutto ciò che &#8211; anche di negativo &#8211; é in grado di seminare l&#8217;animo umano. Per questo motivo il romanzo rosa si é anche colorato di giallo ed é diventato, a tratti, anche thriller.<br />
E&#8217; stata una bella esperienza, dicevo, piena delle difficoltà che si incontrano nella scrittura collettiva perché si è trattato di:<br />
- un romanzo senza un titolo di riferimento (ma con le indicazioni date è stato il male minore);<br />
- regole cambiate in corso d&#8217;opera probabilmente perché&#8230; partiti in 300 &#8211; giovani e forti &#8211; molti, per strada sono morti&#8217;;<br />
- un  romanzo pieno di colpi di scena ma che si svolge nell&#8217;arco di pochi giorni  &#8211; mese di novembre 1854 &#8211; pur durando la guerra di Crimea tre anni che ha condizionato &#8211; si può pensare &#8211; la dinamica del romanzo.<br />
Per questo motivo ho cercato di evitare di datare i paragrafi dei capitoli. Per questo motivo non é stato possibile sfruttare le altre possibilità che gli eventi di quel periodo storico mettevano a disposizione per movimentare la<br />
storia, dare ulteriore dinamicità al romanzo;<br />
Nel rileggere i  miei contributi ho capito quanto é possibile migliorare lo stile, quanti quintali di errori e migliorie da apportare ma coi tempi concessi non si ha la possibilità di far &#8216;decantare&#8217; il testo come suggerito da Orazio nell&#8217;Ars poetica.<br />
E non ci è concesso di stare in casa per… scrivere un libro.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Questa non è la fine&#8230; di j</title>
		<link>http://www.kaizenlab.it/rt2008/?p=80&#038;cpage=1#comment-11</link>
		<dc:creator>j</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 16:32:10 +0000</pubDate>
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		<description>No. Non si chiama Copyleft. Tecnicamente il CL deve riportare nel colophon del volume una delle diciture contemplate dalle licenze Creative Commons  cfr http://www.creativecommons.org</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No. Non si chiama Copyleft. Tecnicamente il CL deve riportare nel colophon del volume una delle diciture contemplate dalle licenze Creative Commons  cfr <a href="http://www.creativecommons.org" rel="nofollow">http://www.creativecommons.org</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Questa non è la fine&#8230; di vanes ferlini</title>
		<link>http://www.kaizenlab.it/rt2008/?p=80&#038;cpage=1#comment-10</link>
		<dc:creator>vanes ferlini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 10:34:31 +0000</pubDate>
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		<description>In risposta all’editoriale “Questa non è la fine…”
Sono convinto che l’attività creativa nasca dal pensiero divergente. Un pensiero, cioè, che batte sentieri diversi e se non li trova, li crea da sé. Questo Romanzo Totale non sarà forse un capolavoro assoluto, tuttavia lascia alcune tracce “fuori dal seminato”, soprattutto laddove viene finalmente strappata quell’aura di tenue, vellutato sentimentalismo che – nei cosiddetti “romanzi rosa” – avvolge personaggi e vicende, come un bozzolo protettivo. Emozioni e sentimenti sono, per la natura stessa della psiche umana, imprevedibili e violenti, sono il motore vero della vicenda narrativa del mondo, anche se sovente cerchiamo di seppellirli sotto una spessa crosta di razionalità. Ma, là sotto, loro continuano a vivere e svilupparsi a nostra insaputa e – nonostante noi – fanno scaturire creazioni meravigliose o terrificanti sciagure. Far emerge questa potenza primigenia, nel bene o nel male, è la nuova frontiera del romanzo rosa, anche a costo di sporcare la purezza del colore originario con qualche venatura di viola o di nero perché - mi sembra opportuno ricordarlo - Eros e Thanatos vanno a braccetto ogni giorno, dentro e fuori di noi (non c’è nemmeno bisogno di  citare il freudiano istinto di morte).
Creative Commons? Evviva. Copyleft? Ben venga, ma… siamo sicuri che tutti lo utilizzino in modo appropriato? Ci sono un gran numero di piccole case editrici (potrei fare nomi e cognomi) che, dopo aver organizzato pseudo-concorsi o pseudo-manifestazioni letterarie, e dopo aver chiesto ai partecipanti la più ampia liberatoria sui diritti (vale a dire: senza pagare un centesimo per la prestazione delle opere, neppure un contributo spese per la partecipazione al convegno), immettono sul mercato (cioè: vendono) i volumi ottenuti con le opere dei partecipanti. Il tutto a scopo di profitto, non di beneficenza, si badi bene. Non so se questo, tecnicamente, si chiama Copyleft… io lo chiamerei in altro modo.
Per quanto riguarda la prosecuzione di Romanzo Totale Rosa, lascio volentieri il testimone a qualche altro volonteroso. Credo nella validità dei cicli naturali, dove ogni cosa nasce, si sviluppa e finisce… con il vantaggio tuttavia che l’arte (ancorché modesta), se non proprio immortale, quanto meno sopravvive di gran lunga a tutti coloro che la producono. (vf)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta all’editoriale “Questa non è la fine…”<br />
Sono convinto che l’attività creativa nasca dal pensiero divergente. Un pensiero, cioè, che batte sentieri diversi e se non li trova, li crea da sé. Questo Romanzo Totale non sarà forse un capolavoro assoluto, tuttavia lascia alcune tracce “fuori dal seminato”, soprattutto laddove viene finalmente strappata quell’aura di tenue, vellutato sentimentalismo che – nei cosiddetti “romanzi rosa” – avvolge personaggi e vicende, come un bozzolo protettivo. Emozioni e sentimenti sono, per la natura stessa della psiche umana, imprevedibili e violenti, sono il motore vero della vicenda narrativa del mondo, anche se sovente cerchiamo di seppellirli sotto una spessa crosta di razionalità. Ma, là sotto, loro continuano a vivere e svilupparsi a nostra insaputa e – nonostante noi – fanno scaturire creazioni meravigliose o terrificanti sciagure. Far emerge questa potenza primigenia, nel bene o nel male, è la nuova frontiera del romanzo rosa, anche a costo di sporcare la purezza del colore originario con qualche venatura di viola o di nero perché &#8211; mi sembra opportuno ricordarlo &#8211; Eros e Thanatos vanno a braccetto ogni giorno, dentro e fuori di noi (non c’è nemmeno bisogno di  citare il freudiano istinto di morte).<br />
Creative Commons? Evviva. Copyleft? Ben venga, ma… siamo sicuri che tutti lo utilizzino in modo appropriato? Ci sono un gran numero di piccole case editrici (potrei fare nomi e cognomi) che, dopo aver organizzato pseudo-concorsi o pseudo-manifestazioni letterarie, e dopo aver chiesto ai partecipanti la più ampia liberatoria sui diritti (vale a dire: senza pagare un centesimo per la prestazione delle opere, neppure un contributo spese per la partecipazione al convegno), immettono sul mercato (cioè: vendono) i volumi ottenuti con le opere dei partecipanti. Il tutto a scopo di profitto, non di beneficenza, si badi bene. Non so se questo, tecnicamente, si chiama Copyleft… io lo chiamerei in altro modo.<br />
Per quanto riguarda la prosecuzione di Romanzo Totale Rosa, lascio volentieri il testimone a qualche altro volonteroso. Credo nella validità dei cicli naturali, dove ogni cosa nasce, si sviluppa e finisce… con il vantaggio tuttavia che l’arte (ancorché modesta), se non proprio immortale, quanto meno sopravvive di gran lunga a tutti coloro che la producono. (vf)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Questa non è la fine&#8230; di Ant</title>
		<link>http://www.kaizenlab.it/rt2008/?p=80&#038;cpage=1#comment-9</link>
		<dc:creator>Ant</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 14:39:28 +0000</pubDate>
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		<description>Salve.

Romanzi rosa ne ho letti, e di solito si contraddistinguono proprio per l’happy end, che risulta anche scontato, nel senso che dalle prime pagine si capisce quale sarà l’amore contrastato che alla fine trionferà… e non solo nei romanzi rosa “dichiarati…” per esempio nei gialli di Edgar Wallace ci sono sempre una fanciulla e un giovanotto che, dopo le debite peripezie e la sconfitta del cattivo di turno, coronano il loro sogno d’amore.

Questo, secondo me, non significa che un romanzo rosa sia appassionante, né che non lo sia. Come tutte le cose – scritte e non – dipende da come si sviluppa la trama, da come risultano costruiti i personaggi, dallo stile con cui è scritto. 

Nella fattispecie di questo Romanzo Totale, la richiesta, ovvero il vincolo, era appunto il rosa e quindi non mi sembrava che ci fosse molto altro da fare (certo, Fedor poteva venire sacrificato).

Però nel mio finale ho sorvolato sulle nozze vere e proprie, infatti da un lato Cardigan le propone a Beria, ma non è detto che lei alla fine accetti (anche se per il momento resta a Balaklava) e il fatto che Fedor salva la pelle e si imbarca per Odessa non significa affatto che poi vivrà felice e contento con Marina, anzi, nella mia idea la duchessa Marina, una volta visto che Fedor non viene “santificato” dalla morte, ricomincerà a giocare con lui al gatto e al topo…

Forse un maggior numero di capitoli rispetto ai 9 previsti avrebbe consentito un intreccio più intrecciato e l’eventuale happy end sarebbe risultato più avvincente: a un certo punto della vicenda era praticamente necessario “stringere”, per arrivare a una conclusione, ancorché aperta o “apribile”.

saluti

Ant</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve.</p>
<p>Romanzi rosa ne ho letti, e di solito si contraddistinguono proprio per l’happy end, che risulta anche scontato, nel senso che dalle prime pagine si capisce quale sarà l’amore contrastato che alla fine trionferà… e non solo nei romanzi rosa “dichiarati…” per esempio nei gialli di Edgar Wallace ci sono sempre una fanciulla e un giovanotto che, dopo le debite peripezie e la sconfitta del cattivo di turno, coronano il loro sogno d’amore.</p>
<p>Questo, secondo me, non significa che un romanzo rosa sia appassionante, né che non lo sia. Come tutte le cose – scritte e non – dipende da come si sviluppa la trama, da come risultano costruiti i personaggi, dallo stile con cui è scritto. </p>
<p>Nella fattispecie di questo Romanzo Totale, la richiesta, ovvero il vincolo, era appunto il rosa e quindi non mi sembrava che ci fosse molto altro da fare (certo, Fedor poteva venire sacrificato).</p>
<p>Però nel mio finale ho sorvolato sulle nozze vere e proprie, infatti da un lato Cardigan le propone a Beria, ma non è detto che lei alla fine accetti (anche se per il momento resta a Balaklava) e il fatto che Fedor salva la pelle e si imbarca per Odessa non significa affatto che poi vivrà felice e contento con Marina, anzi, nella mia idea la duchessa Marina, una volta visto che Fedor non viene “santificato” dalla morte, ricomincerà a giocare con lui al gatto e al topo…</p>
<p>Forse un maggior numero di capitoli rispetto ai 9 previsti avrebbe consentito un intreccio più intrecciato e l’eventuale happy end sarebbe risultato più avvincente: a un certo punto della vicenda era praticamente necessario “stringere”, per arrivare a una conclusione, ancorché aperta o “apribile”.</p>
<p>saluti</p>
<p>Ant</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Capitolo 9 di Antonella Sacco di vanes ferlini</title>
		<link>http://www.kaizenlab.it/rt2008/?p=78&#038;cpage=1#comment-8</link>
		<dc:creator>vanes ferlini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 11:26:23 +0000</pubDate>
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		<description>I DUE CAPITOLI 9 DI ANTONELLA SACCO E ALDO ARDETTI SVOLGONO CON PERIZIA IL &quot;COMPITO&quot; ANNUNCIATO NELL&#039;EDITORIALE AL CAP.8, VALE A DIRE L&#039; HAPPY END CON MATRIMONIO.
A PARTE ILFATTO CHE NON SO FINO A CHE PUNTO IL MATRIMONIO SIA EFFETTIVAMENTE UN FINALE FELICE, MI E&#039; SORTA QUESTA DOMANDA: &quot;MA NON E&#039; UN PO&#039; BANALUCCIO?&quot;. COME FINALE DELLA VICENDA NARRATIVA AVREI PREFERITO UNA ESECUZIONE CAPITALE (QUELLA DI F.M.) E UN BEL DOPPIO SUICIDIO, STILE &quot;MAYERLING&quot; PER INTENDERCI (QUELLO DI BERIA E LORD CARDIGAN). CREDO CHE SAREBBERO STATI PIU&#039; CONFACENTI ALL&#039;ATMOSFERA COMPLESSIVA DEL ROMANZO, DOVE NEL CHIAROSCURO MI SEMBRA ABBIA AVUTO PREVALENZA LO SCURO SUL CHIARO.  GUSTI PERSONALI, S&#039;INTENDE.  (VF)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I DUE CAPITOLI 9 DI ANTONELLA SACCO E ALDO ARDETTI SVOLGONO CON PERIZIA IL &#8220;COMPITO&#8221; ANNUNCIATO NELL&#8217;EDITORIALE AL CAP.8, VALE A DIRE L&#8217; HAPPY END CON MATRIMONIO.<br />
A PARTE ILFATTO CHE NON SO FINO A CHE PUNTO IL MATRIMONIO SIA EFFETTIVAMENTE UN FINALE FELICE, MI E&#8217; SORTA QUESTA DOMANDA: &#8220;MA NON E&#8217; UN PO&#8217; BANALUCCIO?&#8221;. COME FINALE DELLA VICENDA NARRATIVA AVREI PREFERITO UNA ESECUZIONE CAPITALE (QUELLA DI F.M.) E UN BEL DOPPIO SUICIDIO, STILE &#8220;MAYERLING&#8221; PER INTENDERCI (QUELLO DI BERIA E LORD CARDIGAN). CREDO CHE SAREBBERO STATI PIU&#8217; CONFACENTI ALL&#8217;ATMOSFERA COMPLESSIVA DEL ROMANZO, DOVE NEL CHIAROSCURO MI SEMBRA ABBIA AVUTO PREVALENZA LO SCURO SUL CHIARO.  GUSTI PERSONALI, S&#8217;INTENDE.  (VF)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su CAPITOLO 4 (di Francesco Casanova) di patrizia debicke</title>
		<link>http://www.kaizenlab.it/rt2008/?p=62&#038;cpage=1#comment-7</link>
		<dc:creator>patrizia debicke</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Aug 2008 08:23:51 +0000</pubDate>
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		<description>@Alberto:
Tutto è pèossibile... ma perchè avete scelto un romanzo rosa?
Comunque bravo e complimenti anche a te per il tuo capitolo per il vostro   fantastico coinvolgimento e tanti auguri</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Alberto:<br />
Tutto è pèossibile&#8230; ma perchè avete scelto un romanzo rosa?<br />
Comunque bravo e complimenti anche a te per il tuo capitolo per il vostro   fantastico coinvolgimento e tanti auguri</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su CAPITOLO 4 (di Francesco Casanova) di albertonoseda</title>
		<link>http://www.kaizenlab.it/rt2008/?p=62&#038;cpage=1#comment-6</link>
		<dc:creator>albertonoseda</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 21:00:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.kaizenlab.it/rt2008/?p=62#comment-6</guid>
		<description>@Francesco: ottimo capitolo e ottima scrittura, solo un appunto.
Quando ho scritto il capitolo 3 pensavo che la doppiogiochista fosse una delle donne: se e&#039; cosi&#039; anche per te, forse il &quot;momento critico&quot; per far spuntare la talpa e&#039; arrivato troppo presto... rischiamo un omicidio nel capitolo 5.
Altrimenti possiamo cercarlo altrove.

@Patrizia: non e&#039; possibile un finale melodrammatico  da &quot;amore tragico e impossibile&quot;?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Francesco: ottimo capitolo e ottima scrittura, solo un appunto.<br />
Quando ho scritto il capitolo 3 pensavo che la doppiogiochista fosse una delle donne: se e&#8217; cosi&#8217; anche per te, forse il &#8220;momento critico&#8221; per far spuntare la talpa e&#8217; arrivato troppo presto&#8230; rischiamo un omicidio nel capitolo 5.<br />
Altrimenti possiamo cercarlo altrove.</p>
<p>@Patrizia: non e&#8217; possibile un finale melodrammatico  da &#8220;amore tragico e impossibile&#8221;?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su CAPITOLO 4 (di Francesco Casanova) di patrizia debicke</title>
		<link>http://www.kaizenlab.it/rt2008/?p=62&#038;cpage=1#comment-5</link>
		<dc:creator>patrizia debicke</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 07:57:17 +0000</pubDate>
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		<description>Ottimo, bravissimo Casanova, 
COMPLIMENTI!  
IV Capitolo ben scritto, incisivo, intrigante anche se devo fare un piccolo inciso da &quot;storica&quot;: Russel il sei novembre non poteva ignorare la battaglia di Inkerman, ma... la fiction può.
La spy story va avanti alla grande e il mio unico appunto è: ho l&#039;impressione che la componente rosa stenti a decollare e francamente mi sembra un pò annacquata.
Uno dei &quot;dogmi&quot; riconosciuti del romanzo rosa è un finale &quot;rigorosamente con i confetti&quot; e ...finora mi pare dura.
Ma forse sbaglio. 
Come dite voi bisogna prendere le redini in mano e stringere.
Beria con Cardigan? La duchessa con Fedor? O con Russel?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimo, bravissimo Casanova,<br />
COMPLIMENTI!<br />
IV Capitolo ben scritto, incisivo, intrigante anche se devo fare un piccolo inciso da &#8220;storica&#8221;: Russel il sei novembre non poteva ignorare la battaglia di Inkerman, ma&#8230; la fiction può.<br />
La spy story va avanti alla grande e il mio unico appunto è: ho l&#8217;impressione che la componente rosa stenti a decollare e francamente mi sembra un pò annacquata.<br />
Uno dei &#8220;dogmi&#8221; riconosciuti del romanzo rosa è un finale &#8220;rigorosamente con i confetti&#8221; e &#8230;finora mi pare dura.<br />
Ma forse sbaglio.<br />
Come dite voi bisogna prendere le redini in mano e stringere.<br />
Beria con Cardigan? La duchessa con Fedor? O con Russel?</p>
]]></content:encoded>
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