2 commenti

  1. vanes ferlini novembre 13, 2008 @ 13:26

    I DUE CAPITOLI 9 DI ANTONELLA SACCO E ALDO ARDETTI SVOLGONO CON PERIZIA IL “COMPITO” ANNUNCIATO NELL’EDITORIALE AL CAP.8, VALE A DIRE L’ HAPPY END CON MATRIMONIO.
    A PARTE ILFATTO CHE NON SO FINO A CHE PUNTO IL MATRIMONIO SIA EFFETTIVAMENTE UN FINALE FELICE, MI E’ SORTA QUESTA DOMANDA: “MA NON E’ UN PO’ BANALUCCIO?”. COME FINALE DELLA VICENDA NARRATIVA AVREI PREFERITO UNA ESECUZIONE CAPITALE (QUELLA DI F.M.) E UN BEL DOPPIO SUICIDIO, STILE “MAYERLING” PER INTENDERCI (QUELLO DI BERIA E LORD CARDIGAN). CREDO CHE SAREBBERO STATI PIU’ CONFACENTI ALL’ATMOSFERA COMPLESSIVA DEL ROMANZO, DOVE NEL CHIAROSCURO MI SEMBRA ABBIA AVUTO PREVALENZA LO SCURO SUL CHIARO. GUSTI PERSONALI, S’INTENDE. (VF)

  2. Aldo Ardetti novembre 19, 2008 @ 12:35

    Certo che con una delle soluzioni suggerite da Vanes Ferlini sarebbe stato un finale ‘forte’ ma allora non più storia color rosa quanto nera, horror, al limite un rosa tragico e ne sarebbe stata stravolta l’idea del progetto, l’iniziale entusiasmo. Comunque sono d’accordo, quanto è stato riferito e/o trapelato, che il rosarosa zuccheroso-mieloso può dar fastidio ma il vero lettore di questo genere di letteratura si aspetta proprio questo.
    In uno dei miei capitoli alternativi avevo inserito anche il classico duello proprio per cancellare un po’ di ‘morbidezza’ ed inserirvi parte della dura scorza degli uomini; così pure quando sono state inserite scene drammatiche, vedi l’attentato bombarolo.
    Poi, ripeto: non riesco a capire come mai, a parte un paio di sottocapitoli del primo e ultimo capitolo, l’intera storia si sia svolta esclusivamente in una manciata di giorni di quel ormai ‘famoso’ mese di novembre ‘84.
    Con questi interventi veloci desidero esternare considerazioni che sono scaturite col… senno di poi.
    Peccato che c’è una certa stanchezza – più che fisiologica intellettuale – nello scrivere sull’argomento, altrimenti sarebbe stato interessante riprovarci come giocare un’altra partita.
    Mah, forse sarebbe come dire: se tornassi a nascere!
    Salutoni,
    aldo

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